Toromania: Belotti, così in Nazionale non torni | Serie A




Quanto è grande la voglia di Andrea Belotti di vestire la maglia della Nazionale è difficile da spiegare: quella casacca azzurra la sogna, la desidera, la vuole. Quanto può essere grande la delusione per l’ennesima mancata convocazione da parte di Roberto Mancini solo il Gallo lo sa, ma è facile da immaginare. Ma giocando così come ha fatto ieri contro il Bologna è improbabile che le porte di Coverciano tornino a riaprirsi per il capitano del Torino. 

Quello che serviva a Belotti (e al Torino) contro il Bologna era una risposta sul campo a Mancini, una prestazione che potesse far riflettere il ct dell’Italia sulle sue scelte. E invece no, contro il Bologna si è visto un Belotti irriconoscibile, ben diverso da quello degli ultimi mesi. Che non fosse la sua serata lo si è capito dopo appena cinque minuti di gioco quando, a porta praticamente sguarnita, da due passi ha sparato alto un pallone che era solamente da appoggiare in rete. Un errore grossolano, non da lui da cui nei ristanti ottantacinque minuti più recupero non è riuscito a riprendersi. Il malinteso con Ansaldi nel finale, quando i due si sono lasciati a vicenda il pallone senza che alla fine nessuno lo prendesse, in quella che poteva essere una ripartenza pericolosa per trovare il 3-3, ha chiuso la sua prestazione da incubo.  L’Europeo del 2020 è ancora lontano e per allora le porte della Nazionale potrebbero riaprirsi, ma all’Italia e al Torino servono un altro Belotti, non quello cupo e abbacchiato che è sceso in campo contro il Bologna. La pausa dovrà servire al Gallo per ricaricare le batterie e tornare e tornare a essere quello era prima della delusione per la non convocazione in Nazionale. 



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