Poppate, coccole o massaggi: quello che c’è da sapere quando arriva un bebè



PERCHÉ piange? Avrà ancora fame o saranno di nuovo le coliche? Sono alcune delle preoccupazioni che affliggono le mamme e i papà, specialmente se alle prime armi. Se in parte è vero che “ascoltare” il proprio neonato aiuti a capire quali siano le sue necessità quotidiane, è anche importante essere preparati per prendersi cura al meglio della sua salute e del suo benessere. Impareremo a farlo nella maniera più adeguata con una serie di video realizzati con gli esperti del Reparto di neonatologia del Policlinico di Milano-Clinica Mangiagalli.
 
• COME LO ALLATTO
L’allattamento materno è importante per lo sviluppo fisico del piccolo. E spesso inizia con qualche difficoltà. Per questo le neo mamme devono avere pazienza prima di trovare il ritmo giusto. “Grazie alle proprietà antimicrobiche, il latte materno protegge dalle infezioni respiratorie, riduce l’incidenza e la durata delle gastro enteriti, oltre che il rischio di allergie. È un alimento prezioso per i neonati sani e ancora di più per quelli prematuri”, spiega Lidia Zanotta, coordinatore infermieristico al nido Policlinico di Milano–Clinica Mangiagalli. Ma come allattare nel modo più corretto? “In una posizione comoda – continua Zanotta – utilizzando un poggiapiedi per rilassare di più le gambe e il cuscino per sostenere meglio il neonato. La posizione del piccolo è importante affinché orecchio-spalla e anca siano allineati durante la poppata per facilitare la deglutizione”. E se ci domanda se è meglio disinfettare il seno prima di nutrire il proprio neonato, ecco cosa rispondono gli esperti: “Non è necessario detergere o disinfettare il seno prima e dopo la poppata. Queste sostanze asportano la naturale protezione della pelle rendendola più delicata e alterano l’odore della madre che attrae il neonato verso la mammella. È sufficiente una normale pulizia della persona con acqua e sapone possibilmente non profumato”.  E nei casi in cui non sia possibile o praticabile l’allattamento diretto al seno, vedremo nel video come estrarre il latte e come conservarlo nel modo più corretto.

• COLICHE, COME LO CALMO
Le coliche gassose sono una delle fonti di maggior preoccupazione dei genitori soprattutto se alla loro prima esperienza: “Seppur fastidiose per il bambino – continua Zanotta – i genitori devono essere rassicurati sul fatto che il quadro rientra nella normalità, che non necessitano di alcuna terapia e che si attenuano progressivamente nell’arco dei primi 3-5 mesi di vita”. Non è poi così difficile riconoscerle: “Il lattante diventa rosso in volto, piange a lungo, flette ed estende le gambe, si contorce e si contrae, nel tentativo di trovare sollievo e il pancino appare gonfio”. In casi come questi il massaggio neonatale – nel video dedicato vedremo come si fa – è una strategia utile perché favorisce l’emissione di aria.

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• MAI SCUOTERLO
Ma in alcune situazioni il neonato piange e sembra che nulla possa riuscire a consolarlo. Qualunque sia il motivo, raccomanda l’esperto, non bisogna mai scuoterlo per calmarlo, “perche? anche se puo? sembrare un gesto banale, i danni sul bambino, potrebbero essere gravissimi”, avverte Fabio Mosca, presidente della Società italiana di neonatologia e direttore del Reparto di Neonatologia e terapia intensiva neonatale all’Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano Clinica Mangiagalli. Quando viene messa a rischio la salute del piccolo? “Basta scuotere troppo energicamente il neonato circa 3-4 volte al secondo per 4-20 secondi per causare danni spesso irreversibili”, spiega Mosca.

Tra le “terapie” naturali che possono calmare il disagio del neonato invece c’è la Kangaroo mother care, conosciuta anche come marsupioterapia. Si tratta di un metodo di cura pensato per lo più per i piccoli pretermine, che “permette una crescita migliore, riduce lo stress, migliora il ritmo sonno-veglia e promuove lo sviluppo neuro-comportamentale”, come spiega Mosca. Ed è una modalità ideale per prendersi cura della sua salute fisica ed emozionale: “Il piccolo viene posizionato nudo con il solo pannolino, prono, a contatto pelle a pelle sul petto del genitore, adeguatamente contenuto e coperto.  In questi ultimi anni – conclude Mosca – stiamo cercando di promuovere la Kangaroo mother care anche con il papà, perché i benefici del contatto pelle-pelle con il piccolo sono più o meno gli stessi: l’unico svantaggio riguarda, ovviamente, il minor effetto sulla promozione dell’allattamento al seno”.
 
• COME MI PRENDO CURA DI LUI
Il neonato richiede attenzioni fin da subito: prima fra tutte il moncone ombelicale residuo, che va incontro a un processo di essiccamento – assume un colorito bruno-nerastro – per poi cadere spontaneamente entro i primi 15 giorni dalla nascita, come spiegano gli esperti, ma in questo periodo è fondamentale assicurarsi che la medicazione del moncone sia effettuata nel modo giusto, “sia per agevolarne l’essiccamento, sia per evitare l’insorgenza di possibili infezioni”. Ma anche il momento dell’asciugatura, dopo il bagnetto, non va sottovalutato: “Il piccolo va asciugato con particolare attenzione alle pieghe cutanee, con un asciugamano o un telo tamponando delicatamente senza strofinare. Questo perché, spiegano gli esperti, “lo strofinamento come l’umidità possono causare irritazione cutanea che può essere riconosciuta da un arrossamento locale”.     


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Mario Calabresi
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