Piatek, la certezza e la felicità del Milan | Primapagina



Piatek quando segna? Quando segna Piatek? Come al cinema, quando chi ti siede al fianco domanda ogni minuto quando appare e chi sia il killer nel film thriller. Domanda petulante quanto tenera. Sì, va bene… ma Piatek quando segna? L’Empoli finora ne ha presi 45 di gol, vuoi che non gliene faccia uno lo spilungone biondo che inventa e fabbrica gol? Si è fatto un quarto d’ora, si è fatta una mezz’ora, si è fatto il primo tempo, si è fatta una cert’ora (direbbero sgrammaticando a Roma) e Piatek finora non ha segnato. Magari a segnare ci ha provato tre volte Castillejo, che non è Suso, ma si dà da fare. Tre volte ci tira, una bene, l’altra ottima, la terza sballata. Magari l’ha messa dentro senza illudersi troppo fosse gol valido Paquetà. Era il nono minuto ed era fuori gioco netto. All’ultimo minuto del primo tempo ci prova anche Kessie, anche se un po’ tanto per provarci a tirare.

E allora? Sta a vedere che il gol lo fa Caputo. No, questo no. Anche se l’Empoli dalla mezz’ora in poi un po’ attacca, anche se la regia del gioco è graziosamente nei piedi e nella testa di un grazioso Bennacer, anche se Krunic è tosto e per l’appunto Caputo è un centravanti mica per caso… Anche l’Empoli aspetta, va detto con dignità agonistica e tattica, l’inevitabile. Il gol di Piatek, quel Piatek nel cui nome e segno il Milan sta ascendendo in cielo nell’autostima. Già, ma quando arriva questo gol?

Il Milan è meglio dell’Empoli in ogni zona del campo e questa non è certo una notizia, tanto meno una scoperta. Non solo: in campo c’è il miglior Milan della stagione. Squadra armonica, fluida. Solida dietro con Donnarumma e Romagnoli e Rodriguez. Robusta nei due di centro campo, Kessie e Bakayoko. Incombente in avanti con Piatek che sembra abbia sottoscritto con il gol un contratto a tempo indeterminato. Ma a fine primo tempo la classifica, finisse così, sarebbe un affare per l’Empoli (quattro punti sul Bologna terz’ultimo) e un’angoscia per il Milan (due punti, solo due sulla Roma che va a Frosinone, di punti può prenderne tre e scavalcare il Milan).

Secondo minuto del secondo tempo: Krunic si mangia un gol. Che succede, che minaccia di succedere stasera a San Siro? Succede che un minuto dopo eccolo, arriva, è qui: il gol di Piatek appunto. Piatek segna dopo circa 49 minuti di gioco. Attesa non lunga. Ma ormai Piatek segna talmente tanto che ci si aspetta lo faccia più o meno ogni volta che tocca palla. Che affare, che colpo per il Milan prendere Piatek. Il suo gol Piatek lo segna facendo ruotare intorno al suo corpo Silvestre. Coordinazione, agilità, potenza fisica. Il secondo gol del Milan un minuto dopo quello di Piatek, la mette dentro Kessie con un bel tocco. Ma è stato il gol di Piatek ad aver demolito l’Empoli, come accade ad un bicchiere di cristallo quando tocchi il punto giusto, d’improvviso da solido che era va in pezzi.

Dunque Piatek benedizione rossonera. Dunque Piatek riserva aurea, moneta solida. Dunque Piatek sentenza. Dunque quelle due mani ciascuna a mimare una pistola che va a bersaglio che stanno diventando identità e segno distintivo del Milan. Come lui in campo dopo il gol, fanno lo stesso gesto con le mani di milanisti in tribuna e curva di ogni ceto ed età. Piatek fa felici i milanisti. Felici, non solo contenti di una partita vinta. Non solo contenti del vade retro Roma e quasi quasi inseguiamo l’Inter. Felici per avercelo Piatek.

Ci sarebbero ancora quaranta minuti abbondanti da giocare, ma è finita. Finita prima che Castillejo segni il terzo gol (se lo meritava). E prima che Borini infierisse sull’Empoli con il quattro a zero, risultato che dura due minuti scarsi sul tabellone perché il Var giustamente lo annulla perché Cutrone aiutava il compagno contro l’avversario stando in fuori gioco. E’ finita prima, è finita quando Piatek ha segnato, quando è accaduto quel che doveva accadere.

Spesso, molto spesso accade che chiacchiere e sogni di tifosi, enfasi e mestiere di giornalisti, ridondanza da telecronache montino, gonfino immagine e sostanza di un giocatore. Poi la realtà sgonfia il tutto e allora si dice “crisi” per questo o quello mentre in realtà il questo o il quello non era e non poteva essere quello narrato. Spesso, ma con Piatek non è così, Piatek è davvero la soluzione, la certezza. Sbucato più o meno dal nulla, il polacco oggi si è preso la pole position nei ranghi del campionato. E il bello e inconfessabile è che nessun tecnico saprebbe davvero spiegare il perché e il come Piatek fa quello che fa.

IL TABELLINO

Milan-Empoli 3-0  (primo tempo 0-0)

Marcatori: 4′ st Piatek (Mi), 6′ st Kessie (Mi), 22′ st Castillejo (Mi), 

Assist: 4′ st Calhanoglu (Mi), 6′ st Castillejo(Mi), 22′ st Conti (Mi)

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Conti, Romagnoli, Musacchio, Rodriguez; Kessié, Bakayoko (Dal 34′ st Biglia), Paquetà (Dal 24’st Borini); Castillejo, Piatek (Dal 24′ st Cutrone), Calhanoglu. A disposizione: A.Donnarumma, Plizzari, Abate, Calabria, Laxalt, Strinic, Bertolacci, Biglia, Mauri, Borini, Cutrone. Allenatore: Gennaro Gattuso.

EMPOLI (3-5-2): Dragowski; Veseli, Silvestre, Dell’Orco; Di Lorenzo, Acquah (Dal 20′ st Ucan), Bennacer, Krunic, Pasqual (Dal 29′ st Pajac); Caputo, Farias (Dal 20′ st La Gumina). A disposizione: Perucchini, Provedel, Rasmussen, Diks, Maietta, Nikolau, Pajac, Brighi, Capezzi, Traoré, Ucan, La Gumina, Oberlin. Allenatore: Giuseppe Iachini.

Ammoniti: 10′ st Di Lorenzo (Emp), 26′ st Calhanoglu (Mi)



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