Mugello, il Barnum della Ferrari



In pista le Formula 1 e le vetture Gran Turismo, in cielo l’elicottero del 1/o Reggimento carabinieri paracadutisti ‘Tuscania’ e gli Eurofighter del 4/o stormo dell’Aeronautica Militare.

Luogo dell’evento l’autodromo del Mugello dove da mercoledì e fino a oggi sono andate in scena le Finali Mondiali Ferrari, il campionato monomarca del Cavallino che per le ultime gare della stagione 2019 raduna come ogni anno tutti i propri piloti che concorrono nei raggruppamenti Europa, Nord America e Asia-Pacifico. Prima del definitivo ‘rompete le righe’, è andata in scena la festa conclusiva che ha riservato molte emozioni e sorprese a quasi 30.000 spettatori (43.000 nell’arco dei quattro giorni) che si sono riversati sul circuito toscano per assistere all’evento.

Dopo aver schierato le vetture Ferrari 488 GTE e GT3 sulla linea del traguardo, un elicottero del 1/o Reggimento carabinieri paracadutisti ‘Tuscania’ ha sorvolato la pista posizionandosi fra i box e la tribuna centrale ad alcuni metri d’altezza. Grazie a una corda, si sono calati cinque militari con la bandiera tricolore che sugli attenti hanno assistito alla performance di Giorgio Casciarri, tenore che ha intonato ‘a cappella’ l’inno di Mameli.

Al termine i militari hanno consegnato al Direttore commerciale e marketing Ferrari, Enrico Galliera la bandiera tricolore con la quale lo stesso Galliera ha dato il via all’esibizione dei piloti. Dopo le vetture delle competizioni GT sono scese in pista anche le Formula 1 F60, le vetture che hanno preso parte al mondiale 2009. A capeggiare il gruppo di piloti, l’ex F1 Giancarlo Fisichella, che insieme ai collaudatori e coach del Cavallino Rampante Davide Rigon, Andrea Bertolini e Olivier Beretta hanno dato vita alla simulazione di un mini gran premio. Al termine, spenti i motori, per ricordare i 90 anni dalla nascita della Scuderia Ferrari, sono state radunate sul rettilineo 64 auto fra Formula 1 FXX e Gran Turismo.

E mentre tutto era pronto per la foto finale di gruppo, il cielo del Mugello è stato sorvolato a bassa quota da due caccia Eurofighter del 4/o stormo dell’Aeronautica Militare, legato alla casa di Maranello per avere in comune il simbolo del Cavallino Rampante.


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Carlo Verdelli
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