Marotta, Perisic, Spalletti: ecco i grandi accusati nella lettera di Icardi. Juve e Napoli lo volevano strappare all’Inter | Primapagina




Dopo le parole di Wanda Nara sono arrivate anche quelle di Mauro Icardi, che in una lettera pubblicata su Instagram ha spiegato quella che è la propria visione sull’attuale momento. Tra l’ex capitano e l’Inter la distanza è ormai incolmabile e le sue dure parole sembrano mettere sul banco degli imputati chi in questo momento all’Inter fa valere la propria autorità: “Non so se in questo momento ci sia amore e rispetto verso l’Inter e verso di me da parte di alcuni che prendono le decisioni. Non so se ci sia da parte di alcuni la voglia di agire e risolvere le cose solo ed esclusivamente per amore dell’Inter”. 

I GRANDI ACCUSATI – Queste le parole dell’attaccante argentino, che ha voluto rompere il suo silenzio per andare dritto verso l’ennesimo muro contro muro di una vicenda che ormai va avanti da tre settimane. Leggendo tra le righe è impossibile non pensare che tra gli accusati ci siano Marotta e Spalletti, “quelli che decidono”, che il giorno prima dell’annuncio ufficiale che spiegava come la società avesse deciso di revocare la fascia a Icardi, si erano chiusi negli uffici di Appiano Gentile e avviato una rivoluzione chiesta anche dal gruppo. 

ANCHE PERISIC NEL MIRINO – Nella lettera di Icardi salgono a galla amarezza e delusione per aver sempre messo l’Inter al primo posto, anche davanti a se stesso. Mentre altri, come Perisic, avrebbero volentieri preso altre strade nei momenti più difficili del club. Proprio il croato, infatti, sembra essere il terzo accusato della missiva di Icardi: “Ho sempre disapprovato quelli che alla prima occasione provavano ad andarsene dal club. Ho rispettato i tifosi, i miei compagni, la società e tutti gli allenatori che sono passati durante la mia esperienza, ho collaborato con il club, in campo e fuori, nell’inserimento di ogni nuovo giocatore, mostrandogli che solo con la passione avremmo potuto raggiungere i nostri obiettivi”.  DUE OPPORTUNITA’ RIFIUTATE – Il riferimento a Perisic appare evidente, come chiaro appare anche il volersi distaccare da certi atteggiamenti, dato che in passato Icardi ha avuto la possibilità di andare via in un paio di circostanze, sempre rifiutando la partenza. La prima volta ci aveva provato il Napoli di De Laurentiis, con un’offerta da 50 milioni di euro più Gabbiadini per Icardi e Santon. La seconda volta, mai confermata dal club nerazzurro, il tentativo della Juventus con l’inserimento di Higuain all’interno della trattativa: “L’Inter aveva venduto Icardi alla Juventus, lo volevano mandare a Torino. E’ stato Mauro a dire di no”, spiegò Wanda Nara prima di Natale. Sconfessata poi da Ausilio, che invece chiarì come Icardi non sarebbe mai passato in bianconero. 

LA REPLICA A SPALLETTI  – La storia si arricchisce di nuovi dettagli, soprattutto di nuove parole, sempre più ficcanti. Tra Icardi, Wanda e l’Inter il feeling pare ormai distrutto e più passa il tempo più i rapporti si deteriorano. Quest’oggi anche Spalletti ci aveva messo il carico: “Icardi? Parlo solo di quelli che si allenano qui e che tengono a cuore l’Inter”, aveva spiegato il tecnico toscano. In serata, e c’era da scommetterci, è arrivata la pronta replica dell’argentino, che al tecnico ha voluto chiarire che, se c’è qualcuno che ama l’Inter, è senza dubbio uno che si chiama Mauro Icardi.



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