Lotta al diesel, la Roma dei 5Stelle guida la crociata



Ci siamo: dal primo novembre a roma entrerà in vigore il divieto di circolazione permanente dei veicoli diesel euro 3 nella ztl anello ferroviario, area che include le zone centrali e semicentrali della capitale. Il divieto, come previsto dalla delibera di giunta approvata, sarà in vigore nei giorni dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi infrasettimanali.

Si prevede inoltre la progressiva limitazione, all’interno delle diverse ztl, alla circolazione dei veicoli più inquinanti, secondo la programmazione che verrà definita nell’ambito del quadro di interventi del piano urbano della mobilità sostenibile (pums), la cui approvazione è prevista entro il mese di agosto 2019. Sono escluse dal divieto alcune categorie di veicoli come quelli muniti del contrassegno per persone invalide.

Obiettivo è prevenire e contenere l’inquinamento atmosferico e salvaguardare la salute dei cittadini, in linea con gli impegni già assunti da Roma capitale nel quadro della lotta ai cambiamenti climatici.

Per i veicoli adibiti al trasporto merci è previsto un periodo transitorio dal primo novembre 2019 al 31 marzo 2020 durante il quale il divieto per i diesel euro 3 sarà in vigore dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi infrasettimanali, nelle fasce orarie 7.30-10.30 E 16.30-20.30.

Secondo la sindaca di Roma, Virginia Raggi, “questo provvedimento è un passo importante verso l’eliminazione del diesel dal centro storico entro il 2024 a tutela della salute di tutti e dell’ambiente”.
Per l’assessora alla città in movimento, Linda Meleo, “il provvedimento si unisce al piano urbano della mobilità sostenibile, un programma utile a realizzare forme di spostamento alternative all’auto privata, a incentivare l’uso dei mezzi pubblici e per migliorare la qualità dell’aria a Roma”.

Ma non mancano le polemiche per una scelta che finisce per far aumentare le emissioni di CO2 (i diesel da questo punto di vista sono imbattibili rispetto alle auto a benzina) e che colpisce la popolazione più povera, soprattutto perché a questi drastici blocchi alla circolazione non corrispondono né incentivi alla rottamazione né un servizio pubblico degno di una grande capitale.
 


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Carlo Verdelli
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