L’Inter cade nell’Abisso: se vinci 3-1 e ti fai recuperare, fatti qualche domanda | Primapagina




Non è stata una partita, ma un caos. O se proprio volete, è stata la prima partita di campionato con i supplementari, è finita al 116′, se si considerano i recuperi del primo tempo (3′) e quello interminabile del secondo. Il Var ha imperversato con Fabbri al monitor e col povero Abisso in campo. A fine gara si sarà pentito di aver scelto questa carriera? Non solo, sono stati segnati due gol-record: il primo (autorete di De Vrij) dopo 16 secondi, l’altro (di Veretout su rigore) al 53′ della ripresa. Mai, nella storia della Serie A, era stato realizzato un gol così tardi. In sintesi è successo questo: senza dubbi l’1-0 viola, l’1-1 dell’Inter e il 2-1 di Politano, con qualche dubbio il rigore visto dal Var e concesso ai nerazzurri, quello del 3-1 di Perisic, poi il Var ha annullato la rete del 3-2 di Biraghi ed ha approvato (fra dubbi, proteste e polemiche interiste) la decisione per il rigore concesso ai viola e trasformato da Veretout. Non sarà facile districarsi fra questi dubbi.

DUE GOL IN 5′ –  La partita è scappata di mano all’Inter dopo meno di 20 secondi. Lancio di Ceccherini, scatto di Chiesa mentre Dalbert si era perso per strada, uscita di Handanovic, cross teso da destra al centro, Simeone ha bruciato De Vrij e girato la palla di tacco verso la rete, l’ultimo tocco è stato dell’olandese e questa è la ragione per cui la Lega ha assegnato l’autorete all’interista e tolto il gol al fiorentino. Era un grande vantaggio per i viola, per la partita che volevano fare e che avevano iniziato subito a fare, usando l’antica ma intramontabile arma del contropiede. Vantaggio che sembrava esaurirsi dopo appena 5 minuti, quando l’Inter ha pareggiato con Vecino, in fondo a un’azione di angolo: rinvio di Veretout, palla ricacciata in area da Nainggolan, la difesa viola era in uscita, Biraghi si era staccato dall’ex viola che ha piazzato la palla sull’altro angolo. Vecino era al limite, forse dentro o forse in fuorigioco: il Var, con Fabbri, ha impiegato quasi 3 minuti per stabilire che il gol era buono.
   
MEZZ’ORA SOLO VIOLA –  La Fiorentina ha ripreso a giocare come se niente fosse successo. Aggrediva il primo portatore di palla, pressava la difesa interista poco oltre l’area di Handanovic, era molto più presente dei nerazzurri in partita. Pioli aveva piazzato Edimilson su Nainggolan e Gerson su Brozovic, inaridendo le prime fonti di gioco, sprintava ogni qualvolta la palla raggiungeva Chiesa, l’incontenibile Chiesa. Anche dietro, nonostante l’assenza di Pezzella e Milenkovic (in panchina influenzato), i viola non avevano difficoltà. L’Inter non sapeva che partita giocare, soffriva eccessivamente la pressione dei viola. Solo che Chiesa e soprattutto Gerson (che aveva soffiato la palla a Vecino) non hanno messo a frutto tanta superiorità tecnica, tattica e atletica.
   
IL GUIZZO DI POLITANO – 
La Fiorentina ha rallentato poco dopo la mezz’ora. Aveva speso troppo o forse stava solo respirando e l’Inter ne ha approfittato con Politano, assente fino a quel momento: l’ex del Sassuolo è partito da destra, ha sterzato verso il centro, incenerito Veretout sul primo spunto e piazzato la palla sul palo lontano. Gol davvero bello. Al primo errore di Ceccherini e alla prima (sarà anche l’unica) palla buona giocata da Lautaro Martinez, l’Inter ha avuto la possibilità di segnare ancora con Perisic, ma il croato ha sbagliato mira.
   
3-1 INTER –
In avvio di ripresa, il Var ha scovato un tocco di mano di Edimilson. Forse prima c’era stata una deviazione di Lautaro Martinez, ma il braccio del viola era largo. Rigore, Perisic, 3-1. Una squadra salda l’avrebbe chiusa lì, ma l’Inter non è il massimo dell’affidabilità. Pioli ha fatto due cambi, Pjaca (che non la prenderà quasi mai) e Muriel al posto di Simeone ed Edimilson e ha messo la Fiorentina col 4-2-3-1. L’Inter ha cominciato a faticare, usciva sempre di meno. Biraghi ha segnato il 3-2, ma il Var ha visto un fallo di Muriel su D’Ambrosio precedente al siluro del terzino viola. Gol annullato giustamente. La Fiorentina ha continuato ad attaccare, ci credeva anche perché l’Inter indietreggiava. Punizione da oltre 25 metri e Muriel ha piazzato la sua prodezza: palla all’incrocio dei pali. Pioli ha fatto un altro cambio giusto: dentro Dabo sulla fascia destra. Inter sempre più dietro. Al 50′, cross di Chiesa sul braccio (o anche sul petto?) di D’Ambrosio. Per Abisso era rigore, poi è andato davanti al monitor e ha confermato la decisione. Rigore. Veretout, di ghiaccio, ha fatto 3-3. Ora il Milan è proprio lì, la Roma anche. Se da un vantaggio di 3-1, a 20′ dalla fine, non porti a casa i 3 punti qualche domanda devi fartela.