Lazio-Milan, le pagelle di CM: Acerbi annulla Piatek, male Suso e Immobile | Primapagina




Lazio-Milan 0-0

Strakosha 6: Primo tempo da spettatore o quasi, gli pesta il piede Bakayoko ad inizio ripresa ed è esperienza mistica sicuramente da evitare. Per il resto si guarda la partita con buona partecipazione.

Patric 6,5: Staffilata diagonale che stava per regalare un sogno ai fan dei suoi capelli biondi: partita di livello dello spagnolo, volenterosa e precisa. In ripresa, ma si becca fischi alla lettura delle formazioni. Risponde sul campo. 

Bastos 7: Il suo recupero fa sospirare di sollievo Inzaghi, e a ragione: becca la sua giornata top, fa tutto quello che deve con grande padronanza. Sembra Maciste: forza, fisico, tempi giusti. Contro le big si esalta. 

Acerbi 7,5: Il suo avversario è un certo pistolero in stato di grazia, ma gli bagna le polveri a dovere. Attento, deciso, Piatek può solo ammirare una marcatura fatta a puntino. La sua politica contro gli armamenti funziona: mette i tacchetti nelle pistole del polacco. 

Romulo 6,5: Il suo primo cross lo fa sembrare Marusic. E non è un complimento. Poi innesta le marce alte, si impegna, è lucido, sbaglia pochissimo. A proposito di Marusic: entra e viene fischiato. Romulo è già più apprezzato.
(Dal 44′ st Marusic s.v.)

Parolo 6,5: Interrompe spesso le trame del Milan, anche con le cattive, è uno degli artefici principali del pressing asfissiante della Lazio, che di fatto annichilisce il gioco del Milan. Solita partita coraggiosa.
(Dal 29′ st Luis Alberto 6: Non incide sul match, ma aiuta la circolazione di gioco e prova un paio di filtranti che meritavano miglior fortuna)

Leiva 7: Battaglia senza quartiere con Bakayoko e , lo stridore dello scontro è titanico. Fisico, tempi di gioco, ogni dettaglio è terreno di caccia tra i due. Sembra Achab con la balena bianca, ha un arpione infallibile sul piede. 

Milinkovic 6,5: Il Golia biancoceleste lancia la sua sassata nel primo tempo, è costante punto di riferimento per i compagni, si sacrifica perfino. Straripante quando vuole, non vuole sempre, ma la sua è una partita robusta. 

Lulic 6: Sulla sinistra solito minestrone di grande quantità e qualità a fasi alterne. Si impegna da morire, dalla sua parte Suso fa veramente poco anche grazie alla sua dedizione. 

Correa 5,5: Nel primo tempo recrimina un rigore su un tocco di Paquetà, non riesce ad accendersi davvero. Vorrei ma non posso: stasera non può. 

Immobile 5: Poteva finire al Milan, ha promesso una ‘sorpresa’ a Donnarumma per il suo compleanno, alla fine la sorpresa l’ha fatta lui: per la maggior parte della partita sparisce.  L’impegno come sempre non manca, ma oggi la sua aassenza si è sentita. In fuorigioco prende un palo interno che fa soffrire come se fosse vero. Inzaghi lo cambia con vista derby.
(Dal 36′ st Caicedo 6: Entra e mette un brivido subito a Donnarumma. Rischia di far crollare lo stadio)

All. Inzaghi 6,5: La settimana forse più delicata della stagione: il Milan e poi il derby. Mette finalmente in campo una Lazio ragionevole, meno falcidiata dagli infortuni del solito. Nel primo tempo è una specie di tiro a segno, pressing asfissiante, tanto cuore. I suoi sono messi bene in campo, mettono alle corde il Milan. Ha coraggio, ci prova, ai punti merita. Ma il calcio non è la boxe, e il Milan alle corde non va giù.

Luca Capriotti  
Donnarumma 6:
attento su una conclusione dalla distanza di Milinkovic-Savic, altra prestazione di buona qualità.

Calabria 6,5: stravince il duello con Lulic, reattivo anche sul sempre pericoloso Correa. Una certezza in più per Gattuso.

Musacchio 6: i tagli di Immobile lo disorientano, ma regge l’urto e tiene alta la guardia fino alla fine.

Romagnoli 6,5: nel primo tempo la Lazio attacca con diversi effettivi, tocca a lui tenere alta la linea difensiva e ci riesce bene. Giganteggia sul gioco aereo. 

Laxalt 6: svolge il compito con ordine e disciplina.

Kessié 6: è tra più attivi in fase di pressing  nella mezzora che in rimane in campo. Costretto al cambio per un problema muscolare (dal 29′ pt Calhanoglu 5,5: ottimo nel gioco senza palla, ma crea poco e si nota per due conclusioni che non fanno nemmeno il solletico a Strakosha )

Bakayoko 5,5: non è il solito Timouè, spesso confusionario nelle scelte che gli fanno perdere un tempo di gioco. Piccolo incidente di percorso. 

Paquetà 6: preziosi alcuni ripiegamenti difensivi, pulito su Correa in area nel primo tempo. Sbaglia un’apertura che innesca il contropiede avversario, nel complesso meno lucido rispetto alle ultime uscite.    (dal 40′ st Biglia s,v

Suso 5: serata da dimenticare per lo spagnolo, sempre fuori dal vivo del gioco. Non salta mai l’uomo e crea zero. (dal 27′ st Castillejo 6: cerca di entrare più dentro il campo rispetto a Suso. Un filtrante per Piatek che meritava migliore sorte)

Piatek 6: Acerbi non lo lascia nemmeno per un minuto, una marcatura asfissiante. Nel gioco di sponda è perfetto, ma non ha palloni buoni per fare male.

Borini 6,5: classe operaia al potere all’Olimpico. Fabio gioca una buona partita per intensità, sacrificio e l’unica occasione del Milan arriva da una sua invenzione in rovesciata per Piatek.

All. Gattuso 6: il suo Milan regge l’urto, confermando l’ottima tenuta difensiva. Poteva osare di più in fase offensiva, il gol in trasferta può diventare un fattore determinante per il discorso qualificazione. 

Daniele Longo