La regola del 3 per mangiare l’uovo di Pasqua e stare bene



E’ UNO STRAPPO alla regola che piace a tutti. L’uovo di Pasqua è protagonista di questi giorni di festa, ma è bene non eccedere sia per non ingrassare che per evitare di  sentirci male. Gli esperti ‘assolvono’ questo alimento perché è ricco di micronutrienti e se non si esagera fa bene. Va capito prima di tutto che non  tutto il cioccolato è uguale. Quello raccomandato per i suoi effetti benefici è solo quello fondente con almeno il 70% di pasta di cacao che viene considerato un functional food, cioè naturalmente ricco di sostanze “attive” con proprietà benefiche e protettive per l’organismo umano.

“Il cioccolato fondente, soprattutto quello che contiene l’80-85% di cacao – spiega Pasquale Strazzullo, professore di Medicina interna presso l’Università Federico II di Napoli e presidente della Società di Nutrizione umana – è ricco di polifenoli che proteggono le cellule dallo stress ossidativo e aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari e la sindrome metabolica”.
 

Quali nutrienti contiene

Il cioccolato è ricco di micronutrienti tra cui magnesio, potassio, ferro, zinco, rame, fosforo e vitamine liposolubili. “Il magnesio – spiega Loreto Nemi, specialista in Scienze della Nutrizione Umana e docente all’Università Cattolica di Roma nonché autore insieme a Stefania Moramarco del libro “Cioccol’Amati” (Casa Editrice Scientifica Internazionale) – è un minerale che partecipa come coenzima a più di 300 reazioni biochimiche che riguardano la contrazione muscolare, il sistema immunitario, il tono dell’umore”. Il selenio e il rame sono antiossidanti particolarmente importanti per la funzionalità tiroidea; il ferro è necessario per la sintesi dell’emoglobina e del collagene; il potassio partecipa alla regolazione della pressione arteriosa, le vitamine liposolubili sono importanti per sostenere il sistema immunitario e proteggono le membrane cellulari dai processi ossidativi. “Inoltre – prosegue Nemi – il cioccolato è una preziosa fonte di pigmenti carotenoidi, la luteina e la zeaxantina che hanno un’azione protettiva a livello della retina formando i cosiddetti pigmenti maculari, un filtro che impedisce alle radiazioni nocive di raggiungere e danneggiare la retina”.
 
La Rubrica – Fai una domanda al nutrizionista

I benefici per la salute

Mangiare 20 grammi al giorno di cioccolato fondente assicura una protezione contro il rischio cardiovascolare derivato dall’aumento di peso e obesità. “Diversi studi affermano che un consumo regolare di cioccolato fondente ricco di polifenoli può ridurre le malattie cardiovascolari e il rischio di infarto e di ictus”, conferma Nemi. Inoltre, il cacao, con il suo contenuto di acido oleico nel burro di cacao, svolge un’azione benefica sulla salute del nostro sangue, abbassando i livelli di colesterolo cattivo LDL e dei trigliceridi, ossia di quei grassi che si depositano nelle arterie contribuendo a formare la placca aterosclerotica, aumentando il rischio cardiovascolare. “L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare -aggiunge Strazzullo – ha approvato un health claims (indicazione sulla salute) per il cacao, cioè ha espresso pareri positivi a sostegno di un’assunzione giornaliera di 200 mg di flavonoidi del cacao equivalenti a 2,5 g di cacao in polvere e 10 g di cioccolato fondente in grado di migliorare la salute vascolare e la funzionalità endoteliale (ndr: l’endotelio è il tessuto che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni) ”.

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Aiuta a combattere la fame e a perdere peso

Il cioccolato, soprattutto quello fondente per il suo sapore forte, ha anche un alto indice di sazietà che aiuta a controllare l’appetito, tenendo a freno le tentazioni. “Ogni volta che mangiamo un pezzo di cioccolato – spiega Nemi – nel nostro sangue scendono i livelli di grelina, un ormone che stimola l’appetito. Dopo il consumo di cioccolato fondente, le persone si sentono più sazie e meno affamate ed anche il desiderio di mangiare, sia dolce che salato, così come il desiderio di abbondanza di cibo al pasto successivo, sembrano essere ridotti”. Non solo: il fondente è utile anche per perdere peso. In una recente ricerca americana condotta su persone con età media di 57 anni si è osservato come coloro che consumano cioccolato 5 volte a settimana e fanno sport regolarmente (una media di 3,6 volte a settimana) hanno un indice di massa corporea più basso rispetto a chi mangia cioccolato raramente. “Attenzione, però – avverte Nemi – questo vale solo per il fondente almeno al 70% mentre il cioccolato al latte o quello bianco possono far registrare aumenti di peso e di grasso corporeo”.

La regola delle 3Q – Quale cioccolato

Ma allora il cioccolato fa bene alla salute e possiamo mangiarlo senza sensi di colpa? Non proprio perché bisogna attenersi a qualche regola. “Potremmo suggerire di seguire la regola delle 3Q, cioè quale cioccolato, quanto e quando consumarlo”, dice Nemi. Sul tipo di cioccolato tutti gli esperti concordano sul fatto che solo quello fondente almeno al 70% abbia degli effetti benefici: “I polifenoli – chiarisce Strazzullo – si trovano nei semi del cacao che poi subiscono delle trasformazioni industriali che li fanno diminuire per cui molte delle tavolette che troviamo in commercio non sono poi così benefiche soprattutto se si tratta di surrogati del cacao o di cioccolato bianco che non contiene nessuna traccia di pasta di cacao ma solo la parte grassa e molti zuccheri”.  
 

La regola delle 3Q – Quanto cioccolato

 
Se lo scegliamo fondente quanto possiamo mangiarne? “Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) – risponde Strazzullo – 10 grammi di cioccolato fondente al giorno sono già sufficienti per avere un beneficio perchè contengono circa 200 mg di flavonoidi. Ma altri studi suggeriscono una dose maggiore, per esempio 30 grammi. In attesa di chiarire meglio, in base alle conoscenze attuali l’ideale è un consumo di 10-15 grammi al giorno mentre se il cioccolato viene consumato solo una-due volte a settimana si può arrivare a 30 grammi”.
 

La regola delle 3Q – Quando mangiarlo

Tolti i giorni delle feste pasquali quando sarà difficile attenersi a delle regole, qual è il momento migliore per mangiare il cioccolato? “Poichè contiene numerose sostanze eccitanti, come la tiramina, un amminoacido che aumenta la concentrazione di adrenalina, la teobromina e la caffeina – spiega Nemi – è meglio consumarlo di mattina e lontano dalle ore di riposo”.

I consigli per i bambini

Per i primi assaggi dei bambini è importante, ovviamente, che il cioccolato sia di ottima qualità, preferibilmente di tipo fondente e deve essere somministrato in piccole dosi. Da evitare cioccolatini ripieni di caramello, gianduia ed altre creme, in cui la presenza di grassi e zuccheri è di gran lunga superiore alle sostanze benefiche. “Il cioccolato fondente, purtroppo, non è amato da tutti i bambini per il suo sapore amarognolo, ma è quello che contiene la percentuale maggiore di flavonoidi ad azione antiossidante, quantità che scende drasticamente passando al cioccolato al latte o al cioccolato bianco. Per farli abituare gradualmente, i genitori possono preparare biscotti e dolci casalinghi con scagliette di cioccolato fondente” suggerisce la pediatra Lucilla Ricottini, membro del comitato scientifico del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione.
 
E per i bambini sovrappeso? Privare i bambini delle uova di Pasqua, anche se hanno qualche chiletto di troppo, è praticamente impossibile anche per i genitori più severi, e genererebbe sentimenti di delusione e isolamento rispetto ai coetanei. “Meglio preparare in casa delle piccole uova di cioccolato fondente, o anche dei cioccolatini dalle forme divertenti: basta sciogliere a bagnomaria le tavolette di cioccolata e poi versare il cioccolato negli appositi stampi, farlo raffreddare in frigorifero e impacchettare il tutto”, suggerisce la pediatra che aggiunge: “Se il tempo lo permette, i genitori possono organizzare anche una bella caccia alle uova: anche i bambini paffutelli saranno felici di fare una bella passeggiata per recuperare il tesoro nascosto, compensando il consumo di qualche golosità in più con una bella passeggiata”.
 
 
 
 
 
 

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