Inter-Icardi, la nazionale rende irreversibile la crisi: sarà addio | Primapagina




Ci sono volte in cui scegliere significa anche saper prevedere e chissà se Mauro Icardi e Wanda Nara avevano immaginato dove avrebbero portato le loro scelte. Discorso che ovviamente vale anche per l’Inter, perché non è del tutto chiaro se la società avesse messo in preventivo di perdere il centravanti argentino per così tanto tempo. Però entrambi non sembrano voler tornare indietro e il tempo che passa, nel frattempo, aumenta le distanze e acuisce i dissapori: l’Inter e Icardi non sono mai stati così lontani.

IL NUOVO CORSO – A rendere il tutto ancora più complesso è la Selección, che per il centravanti argentino ha sempre significato qualcosa di speciale, da conquistarsi con gol, sudore e fatica. Per la nazionale, Icardi, ha ingoiato tanti bocconi amari nel corso della precedente gestione, che appoggiava i senatori della vecchia guardia, poco propensi a portarsi “Maurito” negli spogliatoi, o almeno questo era ciò che si vociferava in Argentina. Discorsi che Wanda Nara ha spesso voluto deviare. Sta di fatto che il nuovo corso ha aperto al bomber le porte dell’ Albiceleste che, ironia della sorte, dovrà ancora fare a meno di lui. LA CONTESA – Questa volta il problema è di natura fisica: Icardi prova dolore al ginocchio, ma l’Inter chiarisce che il suo quadro clinico non è diverso rispetto allo scorso maggio, quando giocava e decideva la sfida contro la Lazio, che decretava l’ingresso dei nerazzurri in Champions. Una contesa tra le parti che per via di quella fascia revocata, sembra poter andare ancora per le lunghe, ovviamente costringendo Icardi a fare a meno della nazionale argentina, perché rispondere a un’eventuale convocazione significherebbe essere improvvisamente guarito.

STRADE INTERROTTE – Così, oltre al danno ecco anche la beffa. Il rischio è chiaramente quello che Icardi possa perdere ancora molto oltre a quella fascia da capitano. La frattura con l’Inter sembra ormai insanabile, tanto che lo stesso Marotta intende dividere le strade a fine stagione, un’idea che l’amministratore delegato ha maturato nel tempo, dato che all’inizio era di altre vedute. Strade interrotte, feeling consumato, soprattutto adesso che l’Argentina chiama e Icardi non può rispondere.