Giornata della lentezza, perché c’è bisogno di più calma per ritrovare se stessi



CI SIAMO DIMENTICATI cos’è. Ma la lentezza è un vero e proprio toccasana per mente e corpo. L’antidoto perfetto contro lo stress e la fatica della vita moderna. Quale miglior scusa quindi della Giornata mondiale della lentezza, che si celebra domani 27 marzo, per provare a fermarsi un attimo, riflettere, e riscoprire calma e tranquillità? Ne abbiamo parlato con Roberto Ibba, psicologo del lavoro e psicoterapeuta dell’Ordine degli psicologi del Lazio, che ci ha suggerito alcuni trucchi per aiutarci a rallentare i ritmi, recuperare le forze, allontanare lo stress e migliorare così la nostra salute psicofisica.

L’importanza della colazione

Per cominciare queste 24 ore con il piede giusto, provate a dedicare alla prima colazione circa 10 minuti. Può sembrare un’utopia, schiacciati come siamo tra impegni familiari e incombenze di lavoro. Ma secondo Ibba è un’abitudine che vale la pena riscoprire. A costo di qualche sacrificio. Affrontare con calma il primo pasto della giornata, fondamentale per la ripresa di tutte le nostre funzioni fisiche e mentali, consente infatti non solo di prepararlo in modo equilibrato, ma anche di migliorare e stimolare la comunicazione in famiglia e di riuscire a organizzare e pianificare meglio la nostra giornata.

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Svuotate un poco l’agenda

Che siano piacevoli poco importa. Bisogna evitare di accumulare troppo impegni quotidiani. Imparare a dire di no, per svuotare un po’ la nostra agenda, ed evitare che le giornate si trasformino in una corsa continua, in un susseguirsi di appuntamenti a cui non si è voluto rinunciare. Col rischio di arrivare agli impegni più importanti, quelli con amici e parenti, senza il tempo e le energie per goderseli appieno. Provate quindi a tenere sempre qualche momento libero nella routine settimanale, da dedicare a voi stessi, alla famiglia e agli affetti. Vedrete – assicura l’esperto – che vi aiuterà ad affrontare le giornate con più serenità. “È importante, per esempio, dedicare del tempo per fare passeggiate, e non correre da un posto a un altro o limitarsi a prendere la macchina”, aggiunge l’esperto. “La camminata ci permette di osservare i volti delle persone, annusare gli odori, godersi l’ambiente che ci circonda e magari fermasi a chiacchierare con qualcuno”.

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La pausa pranzo

Tra una scadenza lavorativa, un impegno e un imprevisto, molte persone dedicano poco tempo al momento del pranzo. Qualcuno addirittura lo salta completamente. E invece si tratta del momento ideale per una pausa durante la giornata, utile sia per liberare la mente sia per il benessere del proprio corpo. “Durante i pasti – sottolinea Ibba – è bene prendersi del tempo, mangiare lentamente e considerare i tempi di digestione, rispettando così se stessi”.

Il momento della cena

Al termine di una giornata piena di impegni la cena è il momento per staccare da tutto, e godersi finalmente un po’ di meritato riposo. Proprio per questo, sottolinea l’esperto, è bene fare di tutto per assicurarsi che sia un momento realmente rilassante. “Bisognerebbe riuscire a non trasferire la tensione e i ritmi stressanti a cui siamo sottoposti ogni giorno anche nella vita personale”, spiega Ibba. “Quando si torna a casa, c’è chi vuole mangiare, chi vuole vedere la partita di calcio, chi deve invece mettersi a studiare. Ma la cena è un momento di riunione importante per la famiglia, per poter parlare, ascoltare e guardarsi negli occhi”. Il momento serale, inoltre, può essere una buona occasione per leggere libri, giornali o ascoltare la musica. “Dovremmo, tuttavia, recuperare brani più lenti e melodici, che ci aiutino a entrare maggiormente in sintonia con noi stessi”, raccomanda l’esperto.

L’importanza del saper aspettare

“Riuscire a saper aspettare con serenità è il modo migliore per allontanare la tensione, che se prolungata troppo nel tempo porta allo stress”, conclude Ibba. “Oggi, qualsiasi tipo di attesa viene visto come un momento vuoto e sprecato. Bisogna, invece, trasformare le attese e i momenti spiacevoli in vere e proprie opportunità e sfruttare quel tempo per dedicarci a noi stessi”.


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