Francia: nei pannolini usa e getta sostanze potenzialmente pericolose



COME in Italia anche in Francia, la maggior parte delle mamme usa per i neonati pannolini monouso. Ma in una recente valutazione, l’Agenzia nazionale di sicurezza sanitaria francese (Anses) ha messo in allerta i consumatori dei possibili rischi della presenza di sostanze chimiche. Tra i 60 prodotti individuati che preoccupano gli esperti anche tracce di glifosato, l’erbicida sviluppato dall’azienda di biotecnologie agrarie Monsanto.

• LA SICUREZZA DEI PANNOLINI
È la prima volta che un’agenzia valuta la sicurezza di questo tipo di prodotto, nonostante sia dedicato a un pubblico così a rischio. A partire dai dati di un’analisi precedente sulle sostanze chimiche presenti nei pannolini, i ricercatori hanno valutato i rischi che potrebbero insorgere a seguito di un’esposizione continuativa. Fino al compimento di 36 mesi, un bambino viene a contatto con circa 4mila pannolini. Il contatto costante con la pelle del neonato può fare in modo che le sostanze contenute superino la barriera della pelle e migrino nelle urine del piccolo.

Anche se secondo l’agenzia “non esiste alcun dato che metta ancora in evidenza un collegamento tra effetti sanitari e l’uso di questi prodotti”, il direttore generale Gérard Lasfargues mette in guardia: “Non possiamo escludere un rischio, perché abbiamo osservato che alcune sostanze sono in concentrazione superiore alle soglie sanitarie”.

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LE MOLECOLE INDIVIDUATE
Tra le 60 molecole individuate, quelle che destano maggiore preoccupazione sono quelle adoperate per coprire gli odori, che potrebbero portare ad allergie della pelle. Altre sostanze potenzialmente cancerogene, invece, potrebbero derivare dai processi di produzione o da materie prime contaminate. È il caso di idrocarburi aromatici, diossine e furani trovati dalle analisi. Nonostante secondo il ministero della Salute francese non ci siano prove di un pericolo grave e immediato, è stato imposto a produttori e distributori di prendere misure per eliminare queste sostanze al più presto. In particolare, l’Agenzia ha diffuso alcune linee guida: eliminare tutte le sostanze profumate, aumentare i controlli sulle materie prime utilizzate per escludere contaminazioni ancor prima della fabbricazione del prodotto finito e infine migliorare il processo di fabbricazione.

• LA RISPOSTA DEI PRODUTTORI
Pampers, uno dei leader mondiali del settore ha assicurato in una nota che i suoi pannolini sono sempre stati sicuri e testati per escludere la presenza degli allergeni fino ad ora inseriti nelle liste dell’Ue. D’altro canto, nel loro rapporto, gli esperti lamentano una mancanza di trasparenza da parte dei produttori che non forniscono informazioni precise sulla composizione dei loro pannolini.


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Mario Calabresi
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