Fiorentina-Inter, le pagelle di CM: Politano fa l’Icardi, Muriel fenomenale | Primapagina




Fiorentina-Inter 3-3

FIORENTINA

Lafont 5: sul primo gol, tocca ma non basta; sul secondo, anche, stavolta con maggiori responsabilità. Attento nelle uscite, viene spiazzato da Perisic in occasione del calcio di rigore realizzato dal croato.

Laurini 5,5: soffre le avanzate dell’Inter, tiene botta ma non è sempre preciso nei disimpegni.

(dal 34′ st Dabo 6: Pioli lo schiera terzino con propensione alla spinta nei minuti finali)

Ceccherini 6: Milenkovic messo ko da un attacco influenzale, il difensore italiano trova dopo dieci secondi l’imbucata in profondità dalla quale nasce l’autorete di De Vrij. Si fa apprezzare nonostante traballi in più di un’occasione. Se la cava.

Hugo 6: come il compagno di reparto, il brasiliano limita Martinez e ci prova anche nell’area avversaria. Leader del reparto senza Pezzella e Milenkovic.

Biraghi 6: si propone continuamente e l’Inter glielo permette. Gli spazi sono tanti, i compagni non sempre lo premiano. Il VAR gli annulla il gol, nella ripresa trova comunque meno occasioni per gettarsi in avanti.

Benassi 5,5: parte sprint, poi cala fino a sparire. Nel vivo dell’azione più di una volta, piano piano retrocede nella qualità delle giocate e dei movimenti.

(dal 12’st Pjaca 4,5: torna in campo dopo due panchine consecutive, ma di lui non vi è traccia)

Edimilson 5: dovrebbe agire da frangiflutti, ma il compito gli riesce per metà. Ingenuo fallo di mano che regala il rigore all’Inter.

Veretout 6: Politano gli scappa via in occasione del secondo gol nerazzurro. Macina chilometri, come sempre, e si abbassa spesso davanti alla difesa per ricevere il pallone. Pessimi gli angoli calciati, sempre mal calibrati. Poi il rigore e la solita freddezza: quinto centro stagionale dagli undici metri.

Chiesa 6: raccoglie il lancio di Ceccherini e serve il pallone dal quale scaturisce l’autorete di De Vrij. Non smette mai di lottare, trova sempre lo spunto giusto ma troppe volte risulta fine a se stesso. Finisce per autolanciarsi nel decadere viola. Al 41′ st il suo tiro esce di pochissimo.

Gerson 5: spreca un ghiotto contropiede al 28′ pt, ignorando Simeone e calciando, senza neanche trovare lo specchio della porta. Mancano i lampi, manca l’intensità.

Simeone 5,5: senza il tocco di De Vrij, il pallone non sarebbe mai entrato. L’argentino lotta tanto, sbatte contro i due centrali nerazzurri senza riuscire a passare.

(dal 12′ st Muriel 6,5: Pioli si aggrappa alla vena del colombiano per raddrizzare la partita. Segna un gol da fenomeno vero, una punizione che si infila all’incrocio dei pali con una traiettoria maestosa. Calcia la gamba di D’Ambrosio in occasione del gol annullato a Biraghi)

All. Pioli 6: lascia fuori Muriel e adotta un leggerissimo turnover. Simeone torna titolare, in difesa Laurini a destra e Ceccherini per il febbricitante Milenkovic. La Fiorentina inizia con il botto, poi subisce un gol ingenuo da Vecino e si appiattisce, sprecando almeno tre contropiede. Inserisce Muriel e Pjaca, la scelta paga a metà. Tiene in campo un Gerson spento, nel finale prova la carta Dabo. I viola sprecano un’occasione, visto il vantaggio, e sono traditi dagli eventi, autolesionandosi sul rigore e gestendo non troppo bene alcune fasi della gara. Ma la Fiorentina è una squadra da cardiopalma nel 2019, ormai è conclamato.

INTER

Handanovic 5,5: Incolpevole sia sull’autogol di de Vrij che sul tiro di Muriel, che si insacca all’incrocio. Spiazzato dal rigore di Veretout.

D’Ambrosio 5,5: L’episodio che lo vede protagonista negativo sul rigore assegnato alla Fiorentina, lascia molti dubbi. Prestazione grintosa, non impeccabile.

De Vrij 5: Scappa in ritardo sull’affondo di Simeone e devia sfortunatamente alle spalle di Handanovic il tocco dell’argentino.

Skriniar 5,5: Da leader si sgola per comandare i movimenti della retroguardia, ma neanche lui è una scheggia in occasione del vantaggio viola.

Dalbert 5,5: Dormiata colossale sullo scatto che porta Chiesa a all’assist dell’1-0 per Simeone. Spalletti si accorge che va in paura e così decide di sostituirlo.

(Dal 17’ s.t. Asamoah 5: Spalletti lo inserisce sperando nella sua esperienza, ma dell’esterno visto in bianconero neanche l’ombra.

Vecino 6,5: L’estintore che doma un incendio pronto divampare. Risponde immediatamente alla rete di Simeone e toglia all’Inter molte castagne dal fuoco. Perde un pallone sanguinoso che quasi porta Gerson al gol, poi sbroglia qualche matassa Brozovic 5,5: Non riesce a ragionare come vorrebbe perché dalle sue parti i ritmi sono altissimi.

Politano 7: Taglia verso l’interno del campo e inventa una traiettoria meravigliosa che bacia il palo e si insacca alle spalle di Lafont. Esce per crampi dopo una partita di sacrificio.

(Dal 32’ s.t. Candreva 5,5: Ci mette volontà, ma a questi livelli non sempre basta).

Nainggolan 6: Non riesce quasi mai a farsi vedere tra le linee ma è decisivo nell’assist per Vecino e non si risparmia in copertura.

(Dal 44’s.t. Borja Valero: s.v.)

Perisic 6,5: Spreca una buona occasione da rete su servizio di Lautaro, si riscatta quando si presenta dagli undici metri e spiazza Lafont.

Lautaro 6: Dopo 30 minuti trascorsi in apnea, riconquista palla e manda in porta Perisic, ma il croato manda alto il sinistro. Tocca pochi palloni, ma tutti con intelligenza e qualità.

Spalletti 6: A Firenze sfiora un’importantissima vittoria. Sul 3-1 i suoi non mantengono i nervi saldi e soffrono il forcing finale degli avversari.



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