Fiat Professional conclude il tour dedicato alla salute maschile



 
Dopo Torino, Verona, Genova, Firenze, Bologna, Pescara, Lecce, Roma, Napoli e Palermo tocca a Milano. Fino a sabato 2 novembre la città meneghina (in piazza Duomo, dalle 10 alle 18) ospita i due Ducato messi a disposizione da Fca alla Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Siu Urologia Onlus per sensibilizzare il pubblico maschile sull’importanza della prevenzione nella lotta contro i tumori.
I due veicoli di Fiat Professional ospiteranno gratuitamente tutti gli uomini che vorranno sottoporsi a un primo consulto medico con gli urologi presenti a bordo.
 
“Le malattie dell’apparato urogenitale maschile sono in crescita – spiega Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi e direttore della divisione di senologia chirurgica dell’Istituto Europeo di Oncologia – ecco perché oggi lavoriamo anche per sviluppare una cultura della prevenzione tra gli uomini, tradizionalmente poco attivi a riguardo.
In questo modo abbiamo potuto sensibilizzare oltre 100.000 persone e offrire un counseling medico a più di mille uomini. Occorre migliorare il rapporto tra l’uomo e i camici bianchi.
Nonostante la ricerca scientifica, che consente di vivere più a lungo e con una qualità della vita migliore, continuiamo a scontare un gap di salute rispetto alle donne. L’uguaglianza di genere è anche questo: lottare contro le convenzioni e i preconcetti che pesano come zavorre anche ai piedi degli uomini”.
 
La Fondazione Umberto Veronesi ha voluto consolidare il progetto “Sam – Salute al Maschile” con un’iniziativa di piazza, per raggiungere attivamente gli uomini, grazie anche al sostegno di Fca e con il contributo scientifico di Fondazione Siu Urologia Onlus.
 
Dal 2015, anno in cui è nato Sam – Salute al Maschile, la Fondazione ha finanziato il lavoro di 43 ricercatori, impegnati a trovare soluzioni innovative per la diagnosi precoce e la terapia dei principali tumori dell’apparato urogenitale maschile, che possono colpire la prostata (37.000 i casi attesi nel 2019), la vescica (29.700, di cui 24.000 tra gli uomini) e il testicolo (2.500).
 
“Siamo orgogliosi di essere al fianco di Fondazione Umberto Veronesi in questo progetto che ha coinvolto migliaia di persone in tutt’Italia – ha dichiarato Stephane Gigou, responsabile di Fiat Professional per la regione Emea – Del resto, da sempre Fca è in prima fila per supportare iniziative benefiche negli ambiti della prevenzione e del sostegno alla ricerca scientifica.
Con lo stesso impegno, ogni giorno, il marchio Fiat Professional è accanto ai professionisti sulle strade d’Europa, in grande maggioranza uomini, con un’ampia gamma di veicoli e servizi per rendere ogni missione più confortevole e sicura possibile”.
 
“Ed è proprio a loro che ci siamo rivolti con questa nuova campagna promossa da Fondazione Umberto Veronesi – ha proseguito Gigou – entrando in contatto sulle piazze, presso le concessionarie e anche nei nostri stabilimenti.
Ad esempio, a luglio siamo stati nella fabbrica Sevel di Atessa, dove dal 1981 nasce il Ducato, dove abbiamo organizzato un workshop sulla prevenzione e oltre 250 incontri individuali.
Per il prossimo anno contiamo di raggiungere altre città ma anche altre realtà di Fca e anche altri mercati. Insomma, la nostra volontà è di essere vettore e promotore di azioni che favoriscono il benessere concreto delle persone”.
 
“La grande esperienza di Fondazione Umberto Veronesi, maturata in anni di prevenzione femminile, rappresenta un modello che vogliamo riportare nel mondo maschile – ha sottolineato Luca Carmignani, direttore dell’Unità operativa di urologia dell’Irccs Policlinico San Donato di Milano e presidente di Fondazione Siu Urologia Onlus, che ha reclutato i 25 urologi messisi a disposizione della cittadinanza – Purtroppo, abbiamo avuto conferma di quello che è lo scenario attuale.
Più dell’80% delle persone salite a bordo dei veicoli adibiti a consulto non si è mai sottoposto a una visita urologica e meno del 30% conosce la funzione della prostata. Eventi come questo servono ad avvicinare l’urologo all’uomo, a fare in modo che il rapporto diventi nel tempo continuativo e a far conoscere la prevenzione a tutte le età”.
 
Il progetto, nel corso del tour, ha abbracciato anche argomenti come la prevenzione delle malattie urologiche che interessa anche l’ipertrofia prostatica benigna (un problema per 7 milioni di italiani e per oltre la metà degli over 50), la disfunzione erettile (colpisce almeno 3 milioni di connazionali ed è un fattore di rischio cardiovascolare) e la calcolosi urinaria (all’incirca 100.000 casi all’anno in Italia, colpisce gli uomini in un rapporto 2:1 rispetto alle donne).
 
In tal senso è importante sottolineare come una diagnosi precoce in questi casi possa aiutare ad affrontare meglio il disturbo, grazie anche a soluzioni terapeutiche innovative sviluppate ad hoc per singolo paziente. Senza dimenticare poi le malattie a trasmissione sessuale risultate in aumento negli ultimi anni. (m.r.)

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA


Have any Question or Comment?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *