Empolimania: bel primo tempo a S.Siro, ma la squadra si sfalda al primo affondo | Serie A




La premessa è d’obbligo: non è in queste partite che l’Empoli deve andare a cercarsi i punti salvezza. Se poi si considera che rispetto ad un girone fa il Milan è completamente un’altra squadra, sicura, in fiducia e molto efficace, per fare risultato ieri sera ci voleva la prestazione dell’anno. Ciononostante, l’Empoli è andato a San Siro per giocarsi le sue carte, a testa alta e iniziando il match sicuro di poter fare una buona partita. E così è stato, perchè la squadra di Iachini è scesa in campo con una convinzione e un’attenzione tale da impedire al Milan di rendersi pericoloso se non qualche iniziativa personale. Il gran bel lavoro è stato vanificato però in 2 minuti, dal 4’ al 6’ del secondo tempo. Una palla persa da Bennacer davanti l’area di rigore (con Iachini che nel post partita ha spiegato come il centrocampista algerino abbia sbagliato tacchetti) ha permesso al Milan, con una semplice verticalizzazione e un cross basso in area, di passare in vantaggio e rompere gli equilibri; un minuto dopo l’imbucatai per Kessie, bravo a saltare il portiere toscano con un morbido scavetto. Un devastante uno-due che ha fatto crollare il castello tattico costruito da Iachini e fatto uscire letteralmente i toscani dalla partita. Poi il 3-0 è servito solo a fissare il punteggio finale.

Nonostante le considerazioni iniziali, un po’ di rammarico c’è: gli azzurri avevano iniziato bene anche la ripresa, riuscendo a rendersi pericolosi con Krunic e sembravano in grado di mettere paura al Milan. La solita grossolana ingenuità ha aperto la strada ai rossoneri che con qualità ed esperienza ne hanno subito approfittato. Gli azzurri non hanno fatto in tempo a resettare le idee che si trovati nuovamente con la palla nel sacco. In quel momento il team di Iachini ha mollato completamente e non ha saputo reagire. La sconfitta come detto era preventivabile e qualcosa di buono in questa gara si è comunque visto. Fino al vantaggio rossonero gli azzurri non hanno concesso nulla e hanno giocato con personalità. È vero, in attacco non sono praticamente mai stati pericolosi, aspetto che con il passare dei minuti ha permesso al Milan di acquistare sicurezza e coraggio. A livello individuale, dopo un buon primo tempo nella ripresa c’è stato un calo generale: in difesa (Silvestre si perde Piatek sull’1-0), come a centrocampo. Unico a salvarsi in mediana ancora Krunic, forse nel momento più brillante della sua stagione. La corsa salvezza ripresa sabato prossimo nel match casalingo con il Parma: altro scontro diretto nel quale gli azzurri saranno obbligati a fare punti. 



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