E’ morto a 95 anni il papà dell’ibuprofene



E’ IL papà di uno dei farmaci più utilizzati al mondo, l’antidolorifico ibuprofene. Il dottor Stewart Adams è morto a 95 anni, nella sua casa di Nottingham, in Inghilterra, come riferito oggi dal figlio Charles ai media britannici.

Laureato in farmacia, fece la scoperta destinata a cambiare la sua vita, e a migliorare quella di milioni di altre persone afflitte da dolori reumatici o da altri fastidi, mentre lavorava in un laboratorio a Boots. Gli occorsero però una decina d’anni per mettere a punto il farmaco e altri sette per ottenere il permesso di prescrizione dalle autorità sanitarie. Nel 2015, Adams raccontò alla Bbc d’aver avuto la prima conferma che l’ibuprofene funzionasse sperimentandolo su se stesso per curare gli effetti di una sbornia e poter poi parlare in condizioni accettabili a un convegno.

Adams, era nato nel 1923 a Byfield, nel Northamptonshire. Lasciò la scuola a 16 anni e iniziò un apprendistato in una farmacia al dettaglio gestita da Boots. Questo lo condusse alla laurea in farmacia seguita da un dottorato in farmacologia presso l’Università di Leeds, prima di tornare nel dipartimento di ricerca della Boots Pure Drug Company Ltd nel 1952. Rimase con Boots UK per il resto della sua carriera, diventando capo delle scienze farmaceutiche.

Agli inizi degli anni ’50 avviò il lavoro per trovare un farmaco contro l’artrite reumatoide che non avesse effetti collaterali; nel 1961 venne così depositato un brevetto per l’acido composto 2- (4-isobutilfenil) propionico, successivamente chiamato ibuprofene; nel 1966 si svolgono gli studi clinici a Edimburgo e viene evidenziato l’effetto antinfiammatorio del medicinale.

Nel 1969 ibuprofene fu lanciato nel Regno Unito solo su prescrizione medica e nel 1983 divenne disponibile senza ricetta grazie alla sua sicurezza. Adams raccontò di averne beneficiato soprattutto dopo una ‘sbronza’ con gli amici, quando il giorno dopo avrebbe dovuto tenere un discorso, ma aveva un forte mal di testa: assunse una pillola e giovò della sua scoperta, potendo parlare con grande lucidità ed efficacia al suo pubblico.

 


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Mario Calabresi
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