E-cig, gli aromi “dolci” danno dipendenza



DOLCI e fruttati. Possibilmente che ricordino il gusto di una caramella. Sono gli aromi delle e-cig, i principali indiziati dell’enorme epidemia che si sta diffondendo soprattutto tra gli adolescenti. A raccontarlo è un nuovo studio dei ricercatori della University of Southern California, secondo cui i giovani che svapano sigarette elettroniche agli aromi dolci, caramellati e fruttati hanno maggiori probabilità di diventare consumatori abituali. Lo studio è stato appena pubblicato su Pediatrics, la rivista dell’American Academy of Pediatrics.

I test suli aromi dolci e fruttati

Per capire in che modo gli aromi siano implicati nella diffusione delle e-cig tra gli adolescenti, i ricercatori hanno coinvolto 478 studenti svapatori di Los Angeles a cui è stato chiesto di compilare un sondaggio ogni sei mesi, dal 2014 al 2017. Dalle analisi, hanno scoperto che circa nove adolescenti su 10 preferivano svapare aromi fruttati, caramellati e altri aromi non tradizionali. Di questi, stando ai risultati dello studio, il 64,3% ha continuato a svapare sei mesi dopo l’ultimo monitoraggio, rispetto al 42,9% dei giovani che usava invece solamente aromi “tradizionali”, come il tabacco o il mentolo. Inoltre, coloro che preferivano gli aromi fruttati e dolci hanno anche continuato a usare con più frequenza le sigarette elettroniche, facendo anche un maggior numero di “tiri” a svapata.

Aromi e sindrome da svapo

Stando ai dati di un recente rapporto dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), la sindrome da svapo, ossia l’epidemia di infezioni polmonari collegate all’uso delle e-cig che sta colpendo soprattutto gli Stati Uniti, è diffusa maggiormente tra gli svapatori uomini fra i 18 e i 34 anni di età. Un dato allarmante che, considerata la crescente popolarità delle sigarette elettroniche tra gli adolescenti americani (raddoppiata rispetto al 2017), ha spinto alcuni governi, tra cui il Massachusetts, Michigan, Washington, Rhode Island e New York, a proporre la rimozione delle e-cig aromatizzate dal mercato. Nel frattempo, la nota azienda di e-cig Juul ha riferito di voler sospendere le vendite delle sue sigarette elettroniche all’aroma di frutta (ma non quelle al mentolo e tabacco).

“Le normative che riducono l’esposizione dei giovani alle sigarette elettroniche aromatizzate possono aiutare a impedire agli adolescenti che le provano di diventare consumatori abituali di e-cig e, quindi, di inalare più aerosol nei loro polmoni”, ha concluso l’autore dello studio Adam Leventhal. “Regolamentazioni come queste potrebbero anche incoraggiare i milioni di adolescenti statunitensi che usano già le sigarette elettroniche a smettere di svapare, soprattutto se non hanno più accesso agli aromi che preferiscono”.

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Carlo Verdelli
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