Dybala titolare a Napoli e in panchina con l’Atletico? E il mercato ora chiama | Primapagina




Che giochi bene o giochi male, che giochi tanto o giochi poco, che faccia la punta o il tuttocampista, di Paulo Dybala se ne parla sempre e sempre di più. Tra campo e mercato, la Joya resta al centro della questione. Prima il campo dunque. Questo dice che contro il Napoli dovrebbe tornare dal primo minuto titolare Dybala, indipendentemente dal recupero di Cristiano Ronaldo dalla botta alla caviglia rimediata con il Bologna. Al San Paolo ci sarà una Juve diversa da quella di Champions che Allegri disegnerà per affrontare l’Atletico Madrid, contro il Napoli ci sarà la Juve migliore di questi giorni e che giocherà a carte coperte in vista della “remuntada”. Al San Paolo ci sarà Dybala. Contro l’Atletico Madrid invece no. O almeno è quanto filtra dalla Continassa in questi giorni, forse non una bocciatura per la Joya ma una scelta tattica figlia della necessità e della volontà di aprire il campo il più possibile: con Ronaldo e Mandzukic potrebbe quindi esserci Douglas Costa se dovesse recuperare, potrebbe esserci Bernardeschi in ogni caso, potrebbe essere alzato Cancelo se necessario. Dybala invece ad oggi sembra destinato alla panchina. Che si annuncerebbe come la più difficile da digerire di tutta la sua vita in bianconero.

MERCATO Così si passa facilmente dal campo al mercato. Perché le sirene non si fermano, perché Dybala proprio felice della gestione di questi ultimi due anni non sembra essere. A livello societario fiducia totale, la maglia numero dieci e un ingaggio da top player per i parametri bianconeri (eccezion fatta ovviamente per CR7). Il rapporto con Max Allegri invece continua a svilupparsi tra gioie e dolori. Ecco perché l’argentino riflette sul suo futuro. Senza escludere nulla. La permanenza prima di tutto. Ma anche di andare via, lontano (meglio in Liga che non in Premier o a Psg e Bayern Monaco). O vicinissimo. Perché sulla Torino-Milano le voci di un clamoroso scambio indiretto con l’Inter tra Dybala e Icardi vengono tutt’altro che smorzate, anzi aumentano settimana dopo settimana. Discorsi futuri, ma non troppo. Sui quali inciderà non solo l’eventuale eliminazione dalla Champions, ma anche la sempre più possibile esclusione dalla formazione titolare.



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