Dottor Fido, aiutaci tu. Su Salute in edicola



UN AMICO a quattro zampe per stare bene. Avere un cane, toccarlo, ha effetti positivi per la salute di bambini e adulti. Non è solo un compagno di vita ma anche un distillato di benefici per la salute di tutta la famiglia. Un probiotico, un antidolorifico, un antidepressivo, un concentrato di serotonina. Sono ormai tanti gli studi scientifici che elencano i vantaggi di Fido e compagni. Non solo per le persone sane ma anche per chi è affetto da disturbi di diversa natura e può affidarsi alla pet therapy, in Italia una realtà consolidata e all’avanguardia. “Prendersi cura di un animale aiuta la nostra autostima perché ci fa sentire responsabili e capaci di essere utili a un altro essere vivente. E questo vale per tutte le età”, spiega Valentina Di Mattei, psicologa clinica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e ricercatrice dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

In ambito domestico è il cane l’animale che più di tutti, grazie alla sua empatia e alla capacità di interagire con l’uomo, può contribuire alla buona salute dei suoi padroni. Ha un impatto anche sugli aspetti cognitivi. Alcuni studi hanno dimostrato che può potenziare l’attenzione e la memoria a breve e lungo termine.

Ansia a depressione sono i sintomi psicopatologici maggiormente trattati negli studi che riguardano gli animali. E gli amici pelosi, anche in questo caso, sono di conforto. Gatti e conigli sono molto adatti soprattutto per gli anziani. Le fusa di un gatto inducono benessere, le carezze e il contatto fisico sono considerate una vera e propria terapia per malattie degenerative come l’Alzheimer. Diversi studi hanno messo in evidenza che in questi casi la persona colpita dalla malattia sposta la sua attenzione su un evitando di concentrarsi su pensieri negativi.

Oggi viviamo in un ambiente troppo pulito e sterile, possedere animali significa anche introdurre nelle nostre case dei microbi che stimolano il nostro sistema immunitario a 360 gradi. Questi microbi, grazie allo scambio di liquidi biologici, come la saliva, si trasferiscono nel nostro organismo. I bambini che vengono a contatto con animali nel primo anno di vita soffrono meno di allergie e di asma.
 
Nel prossimo numero di Salute, in edicola domani martedì 29 ottobre, parleremo anche di manovre salva-vita, delle nuove linee guida per tenere sotto controllo il colesterolo, di terapie per la tiroide e per la psoriasi. Fra i temi anche quello delle banche che conservano il cordone ombelicale e un’intervista a Hugh Herr, uno scienziato che perse le gambe a 17 anni. Oggi dirige al Mit un centro per la produzione di protesi hi-tech
 


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