Doctor house, perché dopo la seggiovia è arrivato quel mal d’orecchio?



GIANCARLO è un 62enne sportivo, ogni inverno va in settimana bianca a sciare. Sceglie sempre lo stesso posto perché ci sono anche le terme che a lui piacciono molto, specialmente la piscina all’esterno dell’albergo. Anche quest’anno è andato tutto bene: ha sciato, mangiato e si è rilassato. Poi si è fatto convincere da un amico tedesco a fare la sauna e, subito dopo, un tuffo nelle pozze di acqua gelata. Unico neo della vacanza un fastidioso mal d’orecchio che è iniziato dopo un trasferimento in seggiovia. Un suo amico gli ha consigliato delle gocce antidolorifiche e lì per lì stava meglio ma poi il dolore aumentava. Appena tornato a casa, va preoccupato dal medico.
 

«Salve Giancarlo — dice il dottore — che bella tintarella, tutto bene in montagna?». «Certo dottore, ma da quattro giorni mi fa male l’orecchio destro e non migliora, ho preso delle gocce e stamattina, un infiammatorio, ma niente».
 

«Non va bene trascurare l’orecchio Giancarlo, mi faccia vedere». Il dottore prende l’otoscopio e non vede nulla di buono: c’è del sangue e il condotto è molto infiammato. «Ha la febbre?», gli chiede. «Non lo so, non l’ho misurata, mi sento accaldato ma non penso di averla». «Giancarlo, a oltre 60 anni le devo ricordare che non si prendono farmaci sintomatici senza avere il quadro della situazione? Vediamo se ha la febbre». Il dottore misura la temperatura: 38.8°. «Giancarlo, ha per caso altri fastidi oltre il dolore? Senso di instabilità, mal di testa, nausea?». «Un po’ di nausea e mal di testa da ieri sera, stamattina appena mi sono alzato dal letto ho avuto un mancamento di pochi secondi». «Le prescrivo una terapia antibiotica, ma per tranquillità le richiedo anche una visita in pronto soccorso, secondo me va fatta subito una Tac».

medico di medicina generale, vice segretario Fimmg



Have any Question or Comment?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *