Da Ferigra a Millico, il Torino dei giovani merita la Serie A | Serie A



La Primavera del Torino si è aggiudicata il primo trofeo della stagione: a Sesto San Giovanni, al termine di un’infinta battaglia contro lInter, la formazione granata ha avuto la meglio su quella nerazzurra ai calci di rigore aggiudicandosi la Supercoppa italiana. Non ha sorpreso più di tanto vedere la squadra allenata da Federico Coppitelli alzare la coppa al cielo: il suo Torino è una delle migliori squadre della categoria, occupa il secondo posto in classifica con soli tre punti in meno rispetto alla capolista Atalanta ed è in semifinale di Coppa Italia. Ciò che semmai sorprende di più è che, nonostante gli ottimi risultati e i tanti giocatori che si stanno mettendo in mostra, nessuno finora abbia ancora esordito ancora in Serie A. 

MILLICO, 26 GOL MA 0 MINUTI IN A – Il capitano Erick Ferigra ha giocato sette minuti contro il Cosenza nel terzo turno di Coppa Italia con il risultato già ampiamente al sicuro per la squadra di Walter Mazzarri, poi solamente qualche panchina. Tante le panchine collezionate anche da Vincenzo Millico, il giocatore che più si sta mettendo in evidenza nonché bomber della Primavera granata con 26 reti in stagione. “Senza dubbio quest’anno arriverà il suo momento – ha spiegato il presidente del Torino, Urbano Cairo – contro l’Udinese stava per esordire, poi il gol annullato a Okaka ha fatto cambiare i piani”. Il patron granata, al termine della finale di Supercoppa, invitando i tifosi granata a pazientare per l’esordio di qualche Primavera in serie A, ha poi a sua volta lanciato altri giovani granata: “Non abbiamo solo Millico, ci sono anche altri che stanno facendo molto bene, come ad esempio Rauti e Gemello”. 

VIA DAL TORO PER GIOCARE – La Supercoppa vinta contro l’Inter è il quarto trofeo negli ultimi cinque anni vinti dalla Primavera del Torino, ma sono pochi i calciatori che sono poi riusciti a trovare spazio in Prima squadra. Vittorio Parigini in questo campionato ha collezionato appena 257 minuti, peggio è andata a Simone Edera che a gennaio è stato costretto a trasferirsi in prestito al Bologna per giocare di più. Anche Kevin Bonifazi, la scorsa estate, ha preferito andare alla Spal (sempre in prestito) piuttosto che restare al Torino con poche possibilità di giocare. A Ferrara ha inoltre trovato un altro prodotto del vivaio granata che al Toro non ha però avuto abbastanza fiducia e fortuna: Alfred Gomis. L’unico calciatore proveniente dal vivaio che al Torino è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante anche in Serie A è Antonio Barreca: il terzino, però, dopo due anni in granata la scorsa estate è ceduto al Monaco in cambio di Soualiho Meité (a gennaio è poi passato al Newcastle). I trofei del Settore giovanile, non bastano quando si tornerà a vedere “i ragazzi del Fila” indossare la maglia granata anche in serie A? Dalla fine degli anni ’70 ai primi anni ’90 al Toro questa era la normalità. 



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