Cento medici donne contro il convegno che le esclude



GINECOLOGHE, embriologhe e biologhe, spesso con cattedre universitarie o dirigenti di struttura: sono oltre 100 le esperte di fertilità che hanno firmato una lettera per chiedere che, quando si parla di salute delle donne, non siano proprio loro ad essere escluse. Il documento, che parla di ‘vuoto imbarazzante’ è indirizzato al ministro della Salute Giulia Grillo e a tutti i relatori previsti all’incontro ‘La scelta di essere mamma’, organizzato dalla Fondazione Pma Italia e che si terrà l’8 marzo, presso la sala Isma del Senato.

“Siamo un gruppo di medici e biologi che operano nella cura della infertilità, della salute della donna e della maternità”, esordiscono. Il tema dell’incontro, proseguono, “è certamente importante per sottolineare le problematiche associate al basso tasso di natalità in Italia”. Rilevano, tuttavia, che “in un evento dove si parla della scelta di ‘essere mamma’, inserito per di più  nella giornata della donna, ci sia un ‘imbarazzante vuoto’ femminile”. Gli organizzatori hanno previsto, infatti, “solo una donna fra gli 8 relatori e hanno ritenuto di invitare alla tavola rotonda 3 donne e 21 uomini. Tra i relatori, inoltre, non vi è nessuna donna medico o operatrice del settore”. Questa scelta, proseguono, “appare quantomeno curiosa dal momento che, nell’ambito delle terapie per l’infertilità, non sono certamente meno rappresentate degli uomini”.

In conclusione, scrivono, “riteniamo fuori luogo nei confronti di tutte le donne, a prescindere dalla professione, il modo in cui è stato organizzato l’evento” perché “ancora una volta, sembra che gli uomini siano gli unici in grado di indicare le scelte che dovrebbero maggiormente appartenere alle donne”.



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