Caos targhe estere per San Marino e Corpo Diplomatico



Si è parlato di “pacchia finita” per chi circola con le targhe estere in Italia, ma – a parte il caos iniziale legato ai 60 giorni di entrata in vigore della norma – ora è scoppiata una nuova grana, sembra irrisolvibile, legata ai cittadini che risiedono a San Marino, ai dipolomatici, ai militari che lavorano “all’estero” ma hanno l’obbligo di risiedere in Italia.

Anche loro, infatti, incappano nella nuova norma e sono passibili di sanzione amministrativa che va da 712 euro in su e una volta fermati, dovranno sottostare all’obbligo di regolarizzazare la targa entro 180 giorni, tempo nel quale il veicolo sarà tenuto in deposito. Scaduto questo termine di 6 mesi scatterà poi la confisca. Senza pietà e senza nessuna logica visto che queste targhe speciali sono regolamentate da una legislazione speciale, non prevista dalla nuova norma “scova furbetti”.