A segno contro tutte le big, a secco nel 2019: Allegri aspetta il vero Mandzukic | Primapagina




L’uomo dei gol pesanti della prima parte di stagione. Pesanti, ma anche decisivi. Mario Mandzukic  ha segnato in tutti gli scontri diretti (o potenziali). Due guardando alla partita di andata contro il Napoli all’Allianz Stadium. Ci ha pensato il croato a togliere le castagne dal fuoco anche con Lazio e Roma, Inter e Milan. Otto gol, di cui sei realizzati alle “big”, uno al Parma e uno alla Spal. L’ultimo sigillo di Mandzukic in campionato risale alla sfida contro la Roma del 22 dicembre 2018. Già, perché il croato in questo 2019 è ancora a secco. Fuori contro Chievo e Lazio per un problema muscolare, non è riuscito ad andare a segno con la fascia da capitano al braccio contro Parma, Sassuolo e Bologna, e neanche col Frosinone e con l’Atletico Madrid in Champions League. Anzi, quella contro la squadra di Simeone e contro quella di Mihajlovic sono state due partite giocate sottotono da Mandzukic, che ha chiuso il mese di febbraio con un bilancio di cinque gare disputate e zero gol realizzati. L’astinenza dal gol dura da ormai 664 minuti

ALLEGRI LO ASPETTA – ”Mandzukic è un giocatore forte sulle palle inattive. Anche oggi (il giorno della partita contro il Bologna, ndr) ad un certo punto è andato a spazzare una palla su un calcio da fermo del Bologna molto pericoloso”, parole e musica di Massimiliano Allegri. L’allenatore bianconero ha lodato ancora una volta l’attitudine del soldato Mandzukic, nonostante col Bologna non abbia certamente brillato. È un periodo un po’ così per la Juve, che nelle ultime due partite disputate ha stentato, lo è anche per il croato. Allegri non manca occasione per ribadire che la sua importanza va ben oltre i gol realizzati, ma in questa fase della stagione aspetta anche le sue reti. Il doppio appuntamento contro Napoli e poi Atletico Madrid in Champions sembra lo scenario ideale per trovare il primo gol del 2019. RONALDO ANCHE – Allegri aspetta il vero Mandzukic, lo aspetta anche Cristiano Ronaldo. Per la gestione del portoghese, il contributo del croato è fondamentale. Ci vuole un Mandzukic al 100% per a giocare a tuttocampo, in fase di non possesso e non solo. Terzino sinistro se serve, terzino destro se necessario, anche stopper quando l’azione lo porta a diventare un difensore aggiunto tra Bonucci e Chiellini: questo è Mandzukic, il giocatore speciale a cui Allegri rinuncia di rado. La Juve aspetta i suoi gol, lo stesso attaccante vuole ritrovare la via della rete: le gare contro Napoli e Udinese sono le prove generali in questo senso verso la gara di ritorno contro l’Atletico Madrid. Servirà anche il miglior Mandzukic per battere i Colchoneros di Simeone…

@AleCosattini



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